Che l'annata non fosse di quelle migliori lo si era già capito in Settembre, ma quanto sta accadendo alla Juventus in questi ultimi mesi ha davvero dell'incredibile, solo in parte spiegabile con il pesante ridimensionamento di risultati sportivi via via divenuti sempre meno ambiziosi: l'obiettivo massimo di queste ultime otto giornate è il quarto posto, anche se a ben osservare il Palermo di questi tempi le speranze sono minime, poi si sa nel calcio come nella vita nulla è mai detto. La vittoria interna sull'Atalanta tiene accesso il lumicino, tre punti giunti grazie alla ritrovata vena su calcio di punizione di capitan Del Piero e al bel colpo di testa a scendere del redivivo Felipe Melo, subentrato a inizio ripresa a Candreva, ma a ben vedere proprio la partita vinta contro i nerazzurri di Bergamo ha ancora messo in luce le pesanti carenze di gioco e personalità di una squadra in spasmodica cerca di sé stessa, l'infortunio di Diego (meno preoccupante del previsto salterà verosimilmente solo la prossima sfida di Udine) ha finalmente permesso di rivedere in campo il talentino di Giovinco, unica nota lieta delle ultimissime settimane, ma ahimè gli strascichi della partita con l'Atalanta forse rimarranno indelebili: l'inibizione dai campi da gioco di Roberto Bettega per le presunte ingiurie rivolte all'arbitro negli spogliatoi è solo la ciliegina su una torta amara da digerire; l'episodio di cui è stato vittima Jonatan Zebinà, è un deprecabile atto di razzismo e stupidità dal quale il calcio italiano si deve assolutamente affrancare se vuole tornare ad essere di un certo livello, il razzismo che sta continuando a dilagare negli stadi italiani è vergognoso e incivile, segno di una società che risponde alla crisi economica con una involuzione preoccupante. Ma per tornare ai problemi di una Juve che vorrebbe uscire dal tunnel oramai pare che si vada verso cambi profondi in seno a dirigenza e apparato tecnico. Proprio di queste ore è la notizia che Diego Della Valle (salvo smentite o ripensamenti) ha deciso di abbandonare la presidenza onoraria della Fiorentina, il fatto lascia intendere che Prandelli possa a questo punto sentirsi libero di emigrare, essendo tramontato il progetto ambizioso che lo legava ai viola.
Probabilmente sarà proprio Cesare Prandelli il nuovo allenatore della Juve, il tutto diventa intrigante se si somma all'altra notizia che aleggia attorno alla Nazionale Italiana ossia che Marcello Lippi quale che sia il risultato del Mondiale in Sudafrica non sarà più il tecnico degli azzurri a fine kermesse. Al puzzle ambizioso che stiamo componendo manca ancora un tassello di primaria importanza: considerando l'ipotesi piuttosto realistica e auspicabile che monsieur J. Claude Blanc torni a ricoprire soltanto il ruolo per cui era stato chiamato da J. Elkhan alla Juve, ossia l'amministratore delegato, e che Alessio Secco venga un pochino meno responsabilizzato affiancandogli un'altra figura di maggiore esperienza e competenza nella giungla del calciomercato come Baldini ex Roma e Real Madrid, resta scoperta ancora una carica di primaria importanza: ossia chi sostituirà Blanc alla presidenza della vecchia Signora? Certo che per storia, tradizione e spessore umano Andrea Agnelli sarebbe l'uomo giusto al posto giusto, ma i dubbi rimangono nonostante la proposta sia romanticamente auspicabile.
Probabilmente sarà proprio Cesare Prandelli il nuovo allenatore della Juve, il tutto diventa intrigante se si somma all'altra notizia che aleggia attorno alla Nazionale Italiana ossia che Marcello Lippi quale che sia il risultato del Mondiale in Sudafrica non sarà più il tecnico degli azzurri a fine kermesse. Al puzzle ambizioso che stiamo componendo manca ancora un tassello di primaria importanza: considerando l'ipotesi piuttosto realistica e auspicabile che monsieur J. Claude Blanc torni a ricoprire soltanto il ruolo per cui era stato chiamato da J. Elkhan alla Juve, ossia l'amministratore delegato, e che Alessio Secco venga un pochino meno responsabilizzato affiancandogli un'altra figura di maggiore esperienza e competenza nella giungla del calciomercato come Baldini ex Roma e Real Madrid, resta scoperta ancora una carica di primaria importanza: ossia chi sostituirà Blanc alla presidenza della vecchia Signora? Certo che per storia, tradizione e spessore umano Andrea Agnelli sarebbe l'uomo giusto al posto giusto, ma i dubbi rimangono nonostante la proposta sia romanticamente auspicabile.
Carlo Buonerba
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