La Voce di Carlo Buonerba

La Voce di Carlo Buonerba
Buongiorno. Sperando che il giorno poi sia buono davvero, è difficile fare una presentazione di una cosa che nemmeno si conosce e nemmeno si comprende dove potrà arrivare, gli esordi di per sé non mostrano mai il valore, ma solo gli intenti, le sottili e ispide flessioni dell’animo che guidano verso una mèta di cui si comprende la forma, forse, ma non certo il contenuto. L’idea, la volontà, l’obiettivo a cui questo spazio vorrebbe tendere è in sé azzardata e anacronistica, trovare il punto di non ritorno che lega indissolubilmente Arte e Sport: le gesta di campioni che fanno sognare la folla, ma anche una cultura poetica, un occhio sensibile e”diverso” che sia uno specchio della società che ci circonda e quando fosse necessario una critica dura senza se ne ma. Dire, dunque, che questa Voce sia pregna solo di sport è un vizio di forma dal quale voglio subito disilludervi. Lo sport, il calcio, la mia malcelata juventinità latente, saranno è vero una base solida su cui poggiare, ma mai dovranno rappresentare un limite, un confine invalicabile dal quale sia impossibile affrancarsi. L’idea ammaliante che un atleta possa essere paragonato a un artista di per sé stata affrontata da grandissimi e insospettabili personalità del nostro tempo, ed è una tematica sulla quale mi impegnerò parecchio, mostrando ai cari lettori aspetti sconosciuti, rischiando anche con parallelismi assurdi e forzati di perdermi. Vi saranno articoli (calcistici ma non solo), riflessioni, suggestioni, poesie sparse e riarse, tutti scritti “rubati” a grandi autori, creati da me medesimo o da chi potrà essere affascinato dal tentativo di fondere l’arte nello sport e lo sport nell’arte. Come tutte le creazioni artistiche di una certa complessità, questo mondo parallelo e distonico, si alimenterà del contributo fondamentale e imprescindibile del fruitore, a cui chiedo, uno sforzo inumano per interagire, correggere e dettare le linee per una nuova voce che sia veramente nuova e non per tutti.

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domenica 28 marzo 2010

Gp d'Australia: E' Button a fare festa nello spettacolare Gran Premio di Melbourne

Per tutti quelli che pensavano che la Formula Uno fosse diventata noiosa e scontata, ecco servito sul piatto d'argento il secondo gran premio stagionale, un mix di colpi di scena e sorpassi che forse come annunciato dal presidente Ecclestone in settimana, fa capire a tutti gli appassionati come il parco piloti quest'anno sia uno dei migliori di sempre. Vince il campione del mondo Jenson Button, su Mclaren, dietro di lui Kubica su Renault e le due Ferrari di Massa e Alonso, autore di una spettacolare rimonta.  
Inizio gara ed è subito spettacolo: Vettel scatta bene dalla pole. Gran partenza di Massa che supera Webber e passa secondo. Alonso si tocca con Button e Michael Schumacher, va in testacoda ed è 18°. Danneggiata l'ala anteriore della sua Mercedes e Michael deve tornare ai box. Quando la pioggia iniziale diminuisce, dopo un paio di giri dietro la safety car, che permette agli agenti di pista di liberare il circuito, al 7° Button coraggioso e scaltro è il primo a mettere le gomme da asciutto, scelta che in fin dei conti si rivelerà decisiva. Il campione del mondo infatti in pochi giri guadagna molte posizioni e diventa secondo dietro al tedeschino Vettel, partito in pole e autorevolmente al comando. Al 27° giro però, causa problema tecnico della sua Red Bull Racing, Sebastian è costretto al ritiro, lasciando a Button la testa della corsa. Nel frattempo è un super Alonso ad accendere la gara, Fernando  è autore di giri veloci in successione e di sorpassi al cardiopalma, spettacolare quello su Barrichello che si trovava in ottava posizione. Altri cambi gomme e altro rimescolamento di posizioni, Hamilton a due giri dal termine dopo una bella rimonta si accoda ad Alonso e tenta il sorpasso Fernando resiste d'esperienza, Webber sulla Red Bull invece di attendere che finisca la bagarre tra i due tenta un impossibile attacco all'inglese, danneggiando Hamilton e soprattutto la sua vettura, l'australiano davanti al pubblico di casa deve rientrare ai box e chiudere la gara a un tristo nono posto davanti a un opaco Michael Schumacher.  
La gara termina con Button che cavalca solitario verso una vittoria inattesa ma meritatissima, Kubica secondo ha mostrato ancora la sua classe, Massa va sul podio e consolida il suo secondo posto in classifica generale e Alonso quarto rimane in testa al mondiale e si dice soddisfatto dopo la grandissima rimonta, soddisfatto può essere anche Hamilton che avrebbe potuto tentare il doppio sorpasso alle Ferrari se non avesse subito la follia di Webber, insomma una grande gara in cui le Ferrari, complice anche una scelta giusta di squadra che ha evitato lo scontro fratricida al penultimo giro tra Alonso più veloce e Massa davanti, una Ferrari che in classifica costruttori consolida il primato e che si legittima almeno per il mondiale di squadra, come il team più affidabile e competitivo dell'intero Circus. Ma non è tempo di calcoli e ripensamenti perché tra sette giorni è già Malesia e forse sarà ancora Formula Spettacolo.
Carlo Buonerba

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