
Magico esordio di Fernando Alonso con la Ferrari, al primo appuntamento di stagione in Bahrain lo spagnolo dimostra in gara tutta la personalità che gli ha permesso negli anni passati di conquistare due mondiali con la Renault e vola ad ottenere il primo posto davanti al compagno di squadra Felipe Massa. Un inizio di stagione strepitoso per la Rossa di Maranello che con quella odierna ottiene l'ottantesima doppietta della sua gloriosa storia, e in un solo colpo si riprende il centro della scena dopo una stagione sfortunata e maledetta come quella passata.
Primo appuntamento del mondiale mediaticamente più atteso degli ultimi anni, la prima di Alonso in Ferrari, il ritorno in gara dopo lo spaventoso incidente di Budapest per Felipe Massa, e soprattutto il ritorno alle corse del Fenomeno Schumacher che a 41 anni , si rimette in gioco (lautamente ripagato fra ingaggi e sponsor si parla di una cifra attorno ai 50 milioni di euro) e porta dopo una pausa di anni la Mercedes in gara con una macchina tutta sua. Il cannibale Schumi, forse nei giorni scorsi aveva sognato un rientro con botto e con champagne e magari una presenza per lo meno sul podio, ma si deve essere subito reso conto come i giovani e terribili piloti di oggi non hanno alcun romantico rispetto verso il 7 volte iridato, che ha chiuso questa prima gara con un sesto posto anonimo, dietro anche al compagno di squadra Rosberg.
Peccato per il suo erede, il tedeschino SebastianVettel, capace di capitalizzare al meglio per tre quarti di gara la Pole di ieri rimanendo in testa , ma tradito dalla sua Redbull Racing che attorno al 33 giro accusa un problema allo scarico che lo costringerà in definitiva a restare ai piedi del podio, sopravanzato oltre che dalle furie rosse anche da Lewis Hamilton, l'unico per carisma ed auto (McLaren Mercedes) a impensierire in questo inizio stagione il presumibile dominio Ferrari.
Il capolavoro e la classe di Ferdinando Alonso vero matador di questa prima apparizione in Ferrari si materializza già in partenza: infatti lo spagnolo partito bene ma dalla terza posizione, affianca prima del primo tornante Massa (partito secondo) costringendo nella seconda curva il compagno di squadra in traiettoria esterna a rimanere dietro, e in pratica chiude il discorso con Felipe già da subito, anche perché quest'anno i pit stop saranno meno incisivi e penalizzanti delle ultime 15 stagioni, infatti il nuovo regolamento vieta il rifornimento di carburante in gara e ciò cambierà di molto le strategie e diminuirà sensibilmente oltre ai costi delle trasferte transoceaniche delle squadre anche i sorpassi ai box.
Nei primi giri Vettel sembra scappare via rifilando 5 secondi allo spagnolo e una decina a Massa, però dopo il cambio gomme, Fernando e la sua Ferrari hanno un altra marcia, stesso dicasi per Massa, e così Alonso inizia a mettere pressione al tedeschino che sollecita la sua monoposto forse in maniera eccessiva, tant'è che al giro 34° Alonso mette le cose a posto e scavalca il pilota della Redbulls, infilando giri veloci a ripetizione e scavando un solco tra se e Felipe invalicabile. Aveva sognato un esordio con vittoria dopo la sua personale lunga astinenza, Fernando che come il padre gli ha sempre detto fin da piccolo, è convinto che non si è mai davvero un grande pilota se non si vince con la Ferrari. Alonso il predestinato arrivato dalle Asturie, ha cominciato a vincere subito, e come un amore a prima vista che ti raggela il cuore non ha alcuna intenzione di smettere. Hola campione bienvenido in Ferrari.
Primo appuntamento del mondiale mediaticamente più atteso degli ultimi anni, la prima di Alonso in Ferrari, il ritorno in gara dopo lo spaventoso incidente di Budapest per Felipe Massa, e soprattutto il ritorno alle corse del Fenomeno Schumacher che a 41 anni , si rimette in gioco (lautamente ripagato fra ingaggi e sponsor si parla di una cifra attorno ai 50 milioni di euro) e porta dopo una pausa di anni la Mercedes in gara con una macchina tutta sua. Il cannibale Schumi, forse nei giorni scorsi aveva sognato un rientro con botto e con champagne e magari una presenza per lo meno sul podio, ma si deve essere subito reso conto come i giovani e terribili piloti di oggi non hanno alcun romantico rispetto verso il 7 volte iridato, che ha chiuso questa prima gara con un sesto posto anonimo, dietro anche al compagno di squadra Rosberg.
Peccato per il suo erede, il tedeschino SebastianVettel, capace di capitalizzare al meglio per tre quarti di gara la Pole di ieri rimanendo in testa , ma tradito dalla sua Redbull Racing che attorno al 33 giro accusa un problema allo scarico che lo costringerà in definitiva a restare ai piedi del podio, sopravanzato oltre che dalle furie rosse anche da Lewis Hamilton, l'unico per carisma ed auto (McLaren Mercedes) a impensierire in questo inizio stagione il presumibile dominio Ferrari.
Il capolavoro e la classe di Ferdinando Alonso vero matador di questa prima apparizione in Ferrari si materializza già in partenza: infatti lo spagnolo partito bene ma dalla terza posizione, affianca prima del primo tornante Massa (partito secondo) costringendo nella seconda curva il compagno di squadra in traiettoria esterna a rimanere dietro, e in pratica chiude il discorso con Felipe già da subito, anche perché quest'anno i pit stop saranno meno incisivi e penalizzanti delle ultime 15 stagioni, infatti il nuovo regolamento vieta il rifornimento di carburante in gara e ciò cambierà di molto le strategie e diminuirà sensibilmente oltre ai costi delle trasferte transoceaniche delle squadre anche i sorpassi ai box.
Nei primi giri Vettel sembra scappare via rifilando 5 secondi allo spagnolo e una decina a Massa, però dopo il cambio gomme, Fernando e la sua Ferrari hanno un altra marcia, stesso dicasi per Massa, e così Alonso inizia a mettere pressione al tedeschino che sollecita la sua monoposto forse in maniera eccessiva, tant'è che al giro 34° Alonso mette le cose a posto e scavalca il pilota della Redbulls, infilando giri veloci a ripetizione e scavando un solco tra se e Felipe invalicabile. Aveva sognato un esordio con vittoria dopo la sua personale lunga astinenza, Fernando che come il padre gli ha sempre detto fin da piccolo, è convinto che non si è mai davvero un grande pilota se non si vince con la Ferrari. Alonso il predestinato arrivato dalle Asturie, ha cominciato a vincere subito, e come un amore a prima vista che ti raggela il cuore non ha alcuna intenzione di smettere. Hola campione bienvenido in Ferrari.
Carlo Buonerba
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