Ma le sorprese non mancano: già dal via con l'australiano che stecca la partenza e si ritrova in quarta posizione, ma Casey dopo poche curve si prende la testa della gara e sembra poterci stare autorevolmente fino alla fine, inanellando una serie di giri veloci, limando sempre più verso il basso i suoi limiti e così al sesto giro succede l'imprevedibile ossia Stoner frena pesantemente e perde la tenuta del suo pneumatico anteriore finendo in terra come un dilettante, da qui in poi comincia lo show personale di Valenti no Rossi, capace prima di duellare alla perfezione con lo spagnolo tascabile Dany Pedrosa su Honda, poi dopo metà gara capace di rispondere agli attacchi dell'ottimo Dovizioso di giornata.
E così il dottore dopo i nove titoli conquistati in Motomondiale, firma la sua vittoria numero 104 e conferma a tutti e a quei pochi che avessero dubbi in proposito come l'uomo da battere sia ancora e sempre lui, il Dottor Rossi a fine gara sottolinea l'importanza di questa vittoria, a discapito di una Ducati assai competitiva con Haydn a un passo dal podio e di una Honda quella di Dovizioso capace nei rettilinei di andare molto più forte della sua Yamaha. Per questo i 25 punti messi in cassaforte dal Fenomeno di Tavullia, sono di vitale importanza anche perché quest'anno il regolamento della Moto Gp dice che le squadre per portare a termine il mondiale hanno solo 6 motori a disposizione, il che implica una media di tre gare per motore. In quest'ottica, ovviamente Rossi sottolineando l'importanza di essere arrivato primo, indica anche come la Yamaha debba lavorare per colmare il gap in velocità con le altre squadre, anche se a vedere il suo compagno di squadra Lorenzo rimontare fino al secondo posto dopo un inizio di gara anonimo, viene da credere che la moto più efficacie se non proprio la più veloce possa davvero essere quella del pluricampione Pesarese. Il prossimo appuntamento in Giappone ci dirà probabilmente quali saranno le reali forze del campionato, perché se è vero che Stoner ha fatto la figura del dilettante è anche vero che i quattro decimi al giro che rifilava a Valentino devono essere comunque presi in grande considerazione, almeno per queste prime gare di stagione. Grande il debutto in MotoGP di Ben Spies, l'americano, vincitore dell'ultimo titolo Superbike, termina quinto al termine della sua prima apparizione e riuscendo a tenere dietro se il più esperto Pedrosa.
Le grandi emozioni del MotoGp sono riniziate nel segno dello spettacolo e dei colpi di scena e la stagione si prefigura come una delle più combattutte degli ultimi anni , non resta che attendere Montegi per sapere se la dura legge di Rossi, continuerà a dominare incontrastata.
Carlo Buonerba

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