La Voce di Carlo Buonerba

La Voce di Carlo Buonerba
Buongiorno. Sperando che il giorno poi sia buono davvero, è difficile fare una presentazione di una cosa che nemmeno si conosce e nemmeno si comprende dove potrà arrivare, gli esordi di per sé non mostrano mai il valore, ma solo gli intenti, le sottili e ispide flessioni dell’animo che guidano verso una mèta di cui si comprende la forma, forse, ma non certo il contenuto. L’idea, la volontà, l’obiettivo a cui questo spazio vorrebbe tendere è in sé azzardata e anacronistica, trovare il punto di non ritorno che lega indissolubilmente Arte e Sport: le gesta di campioni che fanno sognare la folla, ma anche una cultura poetica, un occhio sensibile e”diverso” che sia uno specchio della società che ci circonda e quando fosse necessario una critica dura senza se ne ma. Dire, dunque, che questa Voce sia pregna solo di sport è un vizio di forma dal quale voglio subito disilludervi. Lo sport, il calcio, la mia malcelata juventinità latente, saranno è vero una base solida su cui poggiare, ma mai dovranno rappresentare un limite, un confine invalicabile dal quale sia impossibile affrancarsi. L’idea ammaliante che un atleta possa essere paragonato a un artista di per sé stata affrontata da grandissimi e insospettabili personalità del nostro tempo, ed è una tematica sulla quale mi impegnerò parecchio, mostrando ai cari lettori aspetti sconosciuti, rischiando anche con parallelismi assurdi e forzati di perdermi. Vi saranno articoli (calcistici ma non solo), riflessioni, suggestioni, poesie sparse e riarse, tutti scritti “rubati” a grandi autori, creati da me medesimo o da chi potrà essere affascinato dal tentativo di fondere l’arte nello sport e lo sport nell’arte. Come tutte le creazioni artistiche di una certa complessità, questo mondo parallelo e distonico, si alimenterà del contributo fondamentale e imprescindibile del fruitore, a cui chiedo, uno sforzo inumano per interagire, correggere e dettare le linee per una nuova voce che sia veramente nuova e non per tutti.

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martedì 9 ottobre 2012

Recensione del libro "Conduci la tua vita!"

Per tutti coloro che vogliono usare i segreti di chi
comunica per mestiere e vogliono migliorare la
proprio capacità comunicativa e relazionale!
Vi presento il libro “Conduci la tua vita” di
Roberto Rasia dal Polo.


L’ardito parallelismo che l’autore pone alla
base del suo testo, quello nel quale la vita
stessa sarebbe come un evento, un arco
più o meno limitato nel tempo nel quale
risulta fondamentale sapere con esattezza
comunicare, questo tentativo che di primo
acchito per chi non si è mai inerpicato in
libri sulla comunicazione, sembrerebbe
confutabile, in realtà diviene magicamente
persuasivo e coinvolgente.
Un manuale romanzato sull’arte e la capacità
di comunicare, ma se allo sfondo e alla
tradizione cui Rasia Dal Polo ricorre (ci
sono echi del Prezzolini americano) elaborando
ed espletando pilastri teorici, se a
tutto ciò si incastonano esempi di vita vissuta
e aneddoti pulsanti, allora il salto generazionale
con quanto scritto in passato è
significativo da apparire vincente.
Il palco ha insegnato all’autore alcune delle
tecniche più maliziose e difficilmente
comprensibili che il saper condurre un
evento implica, il giusto accento posto
sugli aspetti apparentemente più passivi
della comunicazione, la capacità di ascolto
e l’interpretazione del pensiero altrui, è
quanto più avvicina l’atto comunicativo al
marketing, alle strategie migliori del relazionarsi
con l’altro tramite un obiettivo,
una mèta cosciente.
Carlo Buonerba

Questa recensione è visibile anche sulla rivista, Vivacemente tre, pg. 30 in cui è stata pubblicata. Eccovi il link: http://www.vivacemente.it/3VIVA_pdf/3VIVA_16.PDF

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